Programma
Fundraising To Say: il Forum dei Professionisti del Dono
Lasciati ispirare da oltre 40 speech, workshop, spazi di contaminazione e altre attività che ti consentiranno di vivere storia e tradizioni di Roma.

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Il programma è in aggiornamento, ma già così rende...no?
Non dimenticare di scoprire la bellezza della nostra Mostra Racconto: i perché dei fundraiser e delle fundraiser diventano arte!
CONTAMINAZIONE / ISPIRAZIONE
14:30
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REGISTRAZIONE PARTECIPANTI
15:45
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai
16:00
I perché dei fundraiser
C’è un “perché” nascosto in tutte le cose che conduce ad un altro “perché”, il quale suggerisce un piccolissimo imprevisto “perché”, da cui scaturisce probabilmente un altro, nuovissimo e appena nato “perché”.
Dacia Maraini, Dentro le parole, 2006
Siamo nel pieno di una trasformazione culturale diffusa che sta ridisegnando le regole del nostro agire presente e riscrivendo a piene mani la trama del nostro futuro prossimo.
La figura del fundraiser, quale promotore di relazioni e generatore di cambiamento, è sempre più liquida e deve destreggiarsi tra mutati comportamenti donativi e nuovi strumenti di donazione.
Contesti e strumenti apparentemente opposti si stanno lentamente ibridando tra loro. La frontiera tra profit e non profit è sempre più labile. Il Dono si confonde con il sostegno. La reciprocità sconfina nel sinallagma. La liberalità può diventare scambio. La fidelizzazione ha le sembianze dell’engagement. Il donatore indossa sempre più spesso il cappello del consumatore e quando non lo fa sente comunque forte l’esigenza di riconoscimento. Accompagna per mano la sua donazione all’interno dell’organizzazione, la segue e ne vuole vivere in prima persona i risultati di impatto, assumendo il ruolo complesso del don-attore. Come quelle di Harry Potter, le nostre scale di valori e priorità si stanno continuamente riposizionando. E in tutto questo rivoluzionare i tempi si accorciano e si rimane schiacciati sull’agire, piuttosto che sul comprendere. Rimaniamo prigionieri della triade Come-Cosa-Quando senza mai avere il fiato lungo per permetterci una riflessione più alta basata sul “Perché”. Quella che guida o dovrebbe guidare il nostro agire, che caratterizza il non profit e alimenta chi ha scelto di lavorarci.
16:20
Avvocato, editorialista de “Il Sole 24 Ore” e segretario generale di Fondazione Terzjus
La raccolta fondi nel quadro della Riforma del Terzo Settore
Raccolta fondi come fonte “ordinaria” di finanziamento degli enti non profit. Con la Riforma del Terzo settore si assiste per la prima volta ad una regolamentazione a livello normativo dell’attività di fundraising attraverso una disciplina puntuale sulle corrette modalità di svolgimento. Molti gli adempimenti che gli enti del Terzo settore, in un’ottica di trasparenza, saranno tenuti a rispettare anche alla luce delle linee guida ministeriali approvate e che saranno oggetto di approfondimento nel corso dell’incontro.
16:40
Siamo tuttə qui per andare sulla luna
Ognunə è mossə dal suo perché, dalla sua storia, dalle ferite, dalle assenze, dalla domande.
Ognunə ha senso.
Ognunə partecipa alla costruzione di un progetto, di un mondo, di un sogno.
Eppure solo qualcunə sarà ricordatə.
Sei dispostə a non esser tu?
17:00
Alleanza fra Comuni e Terzo Settore: un’occasione per lo sviluppo sostenibile dei territori
Le amministrazioni comunali stanno vivendo una stagione di sperimentazione rispetto a strategie di sviluppo innovative, che siano in grado di innescare processi di coesione sociale e di crescita sostenibile sui propri territori. Le strategie che, specie nelle aree fragili, stanno producendo cambiamenti resilienti sono riconducibili a parole chiave quali programmazione dal basso, co-progettazione e co-gestione. Il ricorso agli strumenti collaborativi di partenariato pubblico-privato, agli avvisi «partecipativi», agli strumenti del codice del terzo settore sta offrendo straordinarie opportunità ai Comuni per dare gambe a quegli interventi e il Partenariato privato ne è protagonista insieme ai Comuni, mettendo a disposizione competenze e know-how. E’ questo che consente ai Comuni di introdurre nei propri investimenti paradigmi di innovazione e di sostenibilità sociale ambientale ma anche economica, generando nuove opportunità occupazionali e di reddito e nuovi servizi per la comunità locale.
17:40
Il potere del gesto del dono
1 Caffè Onlus da oltre 10 anni si occupa di sostenere le piccole medie realtà non profit italiane. Lo fa attraverso uno strumento potentissimo la diffusione della cultura del gesto del dono. Silvia Meacci, direttore generale dell’ente, ci racconta come un piccolo gesto come offrire un caffè possa davvero fare la differenza.
18:00
Referente Non Profit ed Enti Ecclesiastici, Territorial Development Centro, UniCredit spa
Sostenibilità e Fundraising: un approccio integrato alle nuove sfide
Saranno approfondite le 5 dimensioni della sostenibilità a supporto di un approccio integrato per le nuove sfide del Fundraising.
18:40
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PASSEGGIATA ROMANA E CENA A TRASTEVERE
IMPATTO SOCIALE / SOSTENIBILITÀ

08:45
Dal cuore all’azione: nutrire l’impegno dei dipendenti nel Terzo Settore per un impatto sociale sostenibile
Il Terzo Settore attrae molte persone con determinati valori, aspettative e una forte motivazione per fare la differenza nel mondo. Tuttavia, spesso queste aspettative vengono deluse a causa di ambienti di lavoro poco stimolanti e mancanza di coinvolgimento interno. In questo speech, esploreremo gli ingredienti essenziali per nutrire al meglio la motivazione del capitale umano in un Ente del Terzo Settore.
09:05
Liminal: nuovi modelli di vita per il XXI secolo
Immagina un mondo in cui le aree rurali sono diventate fari di innovazione, centri di rigenerazione sociale ed economica e di scambio culturale. In questo discorso, esploreremo come Liminal, un movimento pionieristico, sta rivoluzionando le piccole comunità attraverso l’ascolto attivo, la ricerca e la partecipazione delle comunità. Scopriremo come quest’approccio partecipativo sta risvegliando il potenziale dormiente dei piccoli centri, trasformandoli in fulcri di creatività e innovazione. Questa non è solo una storia di trasformazione per Italia, ma una visione globale per un futuro in cui il progresso non è più il privilegio esclusivo delle metropoli. Unisciti a noi in questo viaggio che promette di costruire un futuro più equo, inclusivo e sostenibile per tutti.
09:25
Costruiamo insieme una nuova cultura del dono?
Quando sperimentiamo in modo sicuro e trasparente l’impatto benefico delle donazioni, ci sentiamo motivati a continuare a donare a diverse cause e storie. Il dono autentico va oltre l’odio, che alimenta dubbi, screditamento e scoraggia i donatori, offrendo un alibi a chi non parteciperebbe mai. Attaccare i beneficiari, i fundraiser e qualsiasi attore del cambiamento danneggia l’intero settore. Mentre gli odiatori si uniscono, il fundraising rischia di frammentarsi. È necessaria una nuova rete e una nuova cultura del dono. Parliamone insieme!
09:45
Modello circolare: generazione di valore dalla collaborazione tra cittadini, comuni e aziende
Nel modello di economia circolare, ormai unanimemente accettato come l’unico in grado di fronteggiare l’emergenza climatica, i cittadini non sono più consumatori passivi, ma veri motori del cambiamento: informarli, renderli più consapevoli si traduce in scelte di consumo più sostenibili, ma anche in indicazioni precise per il mercato. Le piattaforme digitali possono contribuire orientando e coordinando milioni di azioni e di scelte verso un grande cambiamento. Quella che racconto oggi è una case history di successo in questo ambito.
10:05
Deputy General Manager – Communication and Fundraising Director at Cesvi Fondazione Onlus
Non profit e percorsi di sostenibilità aziendale
Il topic della sostenibilità e i criteri ESG dono diventati il mantra delle aziende. Questo cambia la prospettiva di collaborazione dando alla relazione tra profit e non profit una dimensione che esula dal classico rapporto charity. Il talk vuole fornire alcuni spunti su come il know how delle non profit può oggi essere utile alle aziende e su come il non profit possa influenzare positivamente il percorso di sostenibilità delle stesse.
10:25
Perché lo facciamo
Come fa un cialtrone come me a generare 30.000 euro di donazioni in poco più di un mese ottenendo lezioni da 70 scrittori e scrittrici, attori e attrici, registi e registe da tutto il mondo, inclusi un candidato all’Oscar, una vincitrice di Cannes, e uno degli attori protagonisti di una delle serie tv più amate al mondo? Risposta semplice: grazie agli altri e alle altre, perché da soli non si fa nulla, o almeno nulla di buono. Risposta complessa: grazie a una motivazione fortissima. Avere un perché molto chiaro e facilmente comunicabile ci aiuta non solo a fare cose che sulla carta sembrano impossibili, ma anche a trasmettere il proprio entusiasmo a potenziali alleati e alleate. In più, un perché potente potenzia aiuta a sviluppare la faccia come il c.. il coraggio: quello di chiedere qualsiasi cosa a chiunque, non importa quanto famoso, senza aspettarsi necessariamente un no.
10:45
La generosità ha molti nomi
Giving Tuesday è la giornata mondiale del dono nata nel 2012 a New York da una semplice idea: creare un martedì che incoraggi le persone a fare del bene e le inviti a donare, nel senso più ampio del termine. In 11 anni, questa idea è diventata un movimento globale che coinvolge oltre 95 paesi e ispira milioni di persone a collaborare e celebrare la generosità.
È facile: che si tratti di far sorridere qualcuno, aiutare un vicino o uno sconosciuto, attivarsi per un problema o persone a cui teniamo, o dare parte di ciò che abbiamo a coloro che hanno bisogno, ogni atto di generosità conta e tutti hanno qualcosa da dare per contribuire alla costruzione del mondo in cui vogliamo vivere.
11:05
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COFFEE BREAK
11:35
Comunicare le morti in mare per generare un impatto sociale trasformativo
SOS MEDITERRANEE salva vite in mare. Il nostro impatto è chiaro e diretto e si misura nel numero di persone a cui salviamo la vita. Ma la vera sfida sta nel comunicare quello che facciamo, in una società che strumentalizza e mistifica i fatti in favore di una narrazione divisiva e polarizzante. Cedere alle modalità di comunicazione apparentemente vincenti o optare per una contro-narrazione che combatta la deriva culturale sensazionalistica dei nostri tempi? Quale sarà più di impatto?
11:55
Sostenibilità è Qualità: un’economia a misura d’uomo per affrontare il futuro
12:15
L’approccio sistemico per generare impatto
In un mondo dove il cambiamento rappresenta la nuova normalità, i diversi attori che agiscono nella società civile hanno l’opportunità di effettuare un salto nel modo in cui interpretano il proprio impegno per il bene comune: cooperare e non competere, unire e non dividere, per co-costruire nuovi modelli di sviluppo e di benessere capaci di creare le condizioni per cui ciascuno sia agente del cambiamento, secondo le proprie competenze, i propri bisogni e le proprie aspirazioni.
12:35
L’in-sostenibile leggerezza del lavoro culturale
13:15
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LIGHT LUNCH

15:00 – 16:45
Nextbit
WORKSHOP
Quando il digitale funziona…è una figata!

Piero Paoletti
Chief Executive Officer
Dal POS alle landing pages, dalla cura del donor alla riforma del Terzo Settore, vediamo in concreto come utilizzare il digitale per lavorare meglio e far crescere le nostre organizzazioni.

15:00 – 16:45
Being Agency Essenza Creativa
WORKSHOP
Da flirt a storia seria: quando da un follower nasce un donatore
Executive Director Being
Marketing Research Specialist
Dalla costruzione delle proprie communities sui social all’arricchimento della base donatori. Un percorso che parte dalla definizione del posizionamento e delle strategie editoriali, e che passa attraverso l’identificazione dei target, l’ideazione e la promozione dei contenuti, l’analisi e la valutazione dei tanti dati a disposizione, l’engagement della propria base social e la formulazione delle call to action più appropriate. Questo workshop ha l’obiettivo di presentare un possibile modello di riferimento per le realtà del Terzo Settore che vogliono acquisire nuovi donatori utilizzando al meglio i propri profili social. Un momento di confronto in cui condividere alcune case specifiche e i risultati di un’indagine, condotta dall’istituto specializzato RICERCA di Roma presso un campione di utenti di Facebook, Instagram e Tik Tok, per monitorare gli atteggiamenti dei fruitori abituali di social network, conoscerne le abitudini e gli interessi prevalenti, approfondirne comportamenti e motivazioni, con l’obiettivo ultimo di individuare le leve più efficaci per coinvolgerli in progetti finalizzati alla raccolta fondi.

15:00 – 16:45
Latte Creative
WORKSHOP
L’intelligenza artificiale per la comunicazione del non profit

Claudio Riccio
Creative Strategist
Chief Executive Officer

Alessandro Tilli
Head of Web Department
La rivoluzione dell’A.I. avrà un impatto enorme sui flussi di produzione di contenuti e sulle strategie di comunicazione delle realtà non profit. Abbiamo la possibilità di amplificare notevolmente il nostro impatto e efficientare le metodologie di lavoro. Nel workshop condivideremo best practice su come utilizzare Chat GPT per strutturare un piano editoriale digital coerente con il tono di voce dell’organizzazione e per redigere i testi delle vostre campagne, ma anche su come evitare le tante insidie nascoste nei dataset che generano bias e distorsioni nella rappresentazione del nostro mondo.

15:00 – 16:45
NP Solutions
WORKSHOP
Nuove norme: occasioni utili per il cambiamento

Luigi Bobba
Presidente Fondazione Terzjus

Niccolò Contucci
Direttore Generale Fondazione AIRC
Avvocato, editorialista de “Il Sole 24 Ore” e segretario generale di Fondazione Terzjus

Mario Consorti
Presidente NP Solutions

Modera: Stefano Arduini
Direttore Responsabile Vita Magazine e Vita Spa
In passato, il non profit ha goduto di uno status agevolativo condiviso tra attori e istituzioni: l’interesse generale e l’utilità sociale sostenevano questo status e questo scopo ha prevalso sul metodo anche verso organizzazioni di importante rilevanza economica. Operatori, dirigenti, fondatori di organizzazioni si sono sentiti come fossero in una bolla che li avrebbe tenuti lontano dalle regole proprie di strutture economiche, dagli adempimenti imposti e dalle norme stesse. Se il merito non poteva che rendere condivisibile tutto questo allo stesso tempo è stato proprio in questa bolla che si sono insinuati facilmente illeciti che spesso hanno portato a scandali veri e propri. Questo è il contesto in cui ha cominciato ad affiorare un clima di sospetto da parte della società civile verso questi enti e ha limitato lo sviluppo di tutto il settore. Via via il legislatore, nel coglierne il peso e le potenzialità ha iniziato a regolamentare il settore e non è un caso che la prima norma organica sul settore sia il DLGS 460 del 1997: la legge sulle ONLUS – che di fatto era una norma di carattere fiscale pur entrando in aspetti civilistici. Più recentemente, la riforma del Terzo Settore sta comportando, oltre l’enorme e onerosa opera di adeguamento degli enti alla normativa, un vero e proprio cambiamento nel rapporto tra enti e istituzioni.
Cambiamento che va proprio nel dover considerare che la norma non è un mero adempimento o un ostacolo ma un’occasione che può aiutare l’ente a utilizzare processi e schemi gestionali che restituiscono poi a tutti gli interessati (beneficiari, operatori, spettatori e istituzioni) TRASPARENZA per superare quel clima del sospetto che avrebbe rischiato di collocare il non profit ai margini della cosa pubblica.

15:00 – 16:45
Robin
WORKSHOP
Il Paradiso è inclusivo

Fabio Lamberti
Art Director
Scrittrice

Valentina Agriesti
Client Director
Possiamo rendere il linguaggio inclusivo più di un un mero esercizio di stile? Come facciamo a proporre una comunicazione inclusiva se le nostre donatrici e donatori hanno una “diversa sensibilità”? In un settore dove 6 organizzazioni su 10 non hanno un piano al riguardo e 2 su 10 non pensano che sia importante farlo, la creatività può essere uno strumento potente per veicolare e diffondere l’inclusione. Può dare parola e rendere visibile ciò che è sottinteso e nascosto. E addirittura migliorare le performance della raccolta fondi. Attraverso una riflessione su parole e immagini, case history, best practice ed esercizi capiremo come ciascunə, dentro e fuori l’organizzazione, può fare la sua parte.

15:00 – 16:45
CSV Lazio
WORKSHOP
Costruire il presente immaginando il futuro

Cristina De Luca
Presidente CSV Lazio

Enzo Morricone
Direttore CSV Lazio

Claudio Tosi, Filippo Primola e Francesca Amadori
Comitato di direzione CSV Lazio
I. Favorire le iniziative delle associazioni: luoghi e strumenti di collaborazione con le istituzioni. Un rapporto strategico che ha bisogno di tempi e linguaggi comuni; di reti forti e di modelli di rappresentanza II. Insieme per crescere: scambio di competenze e pratiche tra profit e non profit. Un’alleanza possibile nella realizzazione di azioni sul territorio; per la crescita dei volontari e l’affermazione di modelli sempre più sostenibili e rivolti ai diritti III. Il volontariato nel cambiamento: le forme emergenti dell’attivismo civico. Sempre più numerose forme di partecipazione emergono come caratterizzate da informalità, mancanza di strutture e ruoli definiti, capaci di attrarre un attivismo non identitario e giovanile. Come e dove intercettarle?

17:00 – 19:00
Nextbit
SPAZIO DI CONTAMINAZIONE
Piccoli gruppi di professionisti si conoscono e si confrontano sul futuro digitale del Terzo Settore per dare risposta a 3 quesiti che gli vengono sottoposti. A seguire un breve chiacchierata per confrontarci sulle varie risposte che ogni gruppo ha prodotto per produrre un documento finale condiviso.

17:00 – 19:00
Robin
SPAZIO DI CONTAMINAZIONE
L’aula di contaminazione ospiterà l’installazione-performance dell’artista senegalese Balta Young. L’opera nasce come un omaggio a Marina Abramovich ma ne destruttura il processo implementando il concetto di discronia e inclusione. I partecipanti sono invitati a sedere davanti a una camera e interagire con la proiezione della stessa.
ASSIF SUONA ROMA CON FTS
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19:00
|
TRIBUTI, LIVE BAND E DJ SET
20:00
|
LIGHT DINNER / RISTORANTE CAE
23:00
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UN PO’ DI RIPOSO…
COMUNITÀ / NUOVE GENERAZIONI
08:45
Educatrice professionale socio-pedagogica e counselor dell’età evolutiva. Staff Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale.
Quei temerari sulle macchine volanti
Con questo titolo, che è una citazione di Luigi Cancrini, vorrei iniziare una riflessione con voi su cosa significa educare oggi. Quando ho iniziato a fare questo mestiere, ma anche solo dieci anni fa, lavorare con gli adolescenti considerati “a rischio” significava incontrare ragazzi ribelli e ostili, sostenere gli insegnanti nelle classi difficili, creare spazi di decompressione e incontro. La competenza che serviva era la capacità di gestire i conflitti. Oggi lavorare con gli adolescenti “difficili” significa confrontarsi con ragazzi che indirizzano il conflitto prevalentemente verso di sé, il rischio più incombente è l’autoisolamento sociale e la competenza che serve è risvegliare il desiderio di quel mare fuori. È tutto cambiato, la scuola può restare la stessa? Gli strumenti che usiamo possono restare gli stessi? La società può restare la stessa?
09:05
Perché non ho più voglia di sentire stronzate
Perché ho deciso di ideare Sensuability e fondare un’associazione? Perché non ho più voglia di sentire parole abusate e svuotate di significato, pregiudizi, stereotipi e tabù sulla disabilità e sessualità, persone che decidono se io possa avere una sessualità soddisfacente o se possa essere amata. Se il mio corpo va bene oppure no.
Perché decido io come voglio essere rappresentata.
09:25
Perché esiste ancora una città di nome Messina?
L’abstract del mio intervento parte da questa domanda e, avvalendosi delle collaudate tecniche dello storytelling, accompagnerà i presenti in un viaggio, drammatico ma emozionante, a ritroso nel tempo; un viaggio imperniato sulla storia di una delle città più belle e operose del Regno d’Italia, distrutta da trentadue secondi di follia della natura (terremoto più tsunami) che ha provocato quasi centomila vittime (non contando quelle avute dalla città sorella di Reggio Calabria). Racconterò quindi cos’era Messina prima del terremoto, il terremoto, le drammatiche ore seguite al sisma, la confusione del Governo nazionale, i colpevoli ritardi, l’impreparazione, la risposta spontanea e generosa delle città del Nord Italia, i primi soccorsi, l’arrivo della Marina Imperiale Russa, cui seguirà quella delle altre nazioni, la paura dell’invasione armata austriaca del Nord Italia, la decisione di bombardare e radere al suolo ciò che rimaneva della città e il ripensamento a seguito della grande gara di solidarietà che ha scombussolato e fatto cambiare i piani del governo. La seconda parte riguarderà l’azione decisiva dei marinai russi di concerto con l’Arma dei Carabinieri per ristabilire il controllo del territorio, combattere lo sciacallaggio e riaffermare la presenza dello Stato, la lenta ricostruzione, Messina città di legno, la prima guerra mondiale che ne rallenterà la rinascita, il fascismo, infine la decisione di Mussolini di ricostruire la Messina che conosciamo oggi avvalendosi del Piano Borzì, già nei cassetti dell’Ufficio Tecnico del Comune fin dal 1911.
09:45
Nel segno della cura: pratiche collaborative a Roma
Vi racconterò una cronaca romana insolita, inusuale, imprevedibile, che non troverete nella ribalta delle notizie quotidiane tra cassonetti stracolmi e traffico impazzito. La Roma di chi non sta a guardare ma si rimbocca le maniche, luoghi della città dove cinismo, menefreghismo, fatalismo arretrano lasciando spazio alla cura, alla solidarietà, alla collaborazione e, perché no, all’entusiasmo e alla creatività. Una Roma che si fa comunità intorno ai luoghi pubblici, che diventano beni comuni nel momento stesso in cui ci si prende cura. Se si mettessero sulla mappa tutte le attività, le iniziative e i progetti di cura dei beni comuni ci si renderebbe conto del patrimonio sociale di Roma così ricco e capillare. In Italia c’è chi ha capito che la pratica collaborativa conviene e ha cominciato ad utilizzare con successo uno strumento che da circa 10 anni è a disposizione nella cassetta degli attrezzi per la governance. È il Regolamento per la cura condivisa dei beni comuni che prende vita grazie ad un principio contenuto nella nostra meravigliosa Costituzione (art.118 IV comma). Un elenco di città che ogni giorno cresce di numero al quale, da pochissimo, si è aggiunta finalmente anche Roma. Una nuova stagione per la città nel segno della cura e delle persone.
10:05
Fundraising: una questione di postura!
Investire in cultura è la frase che da anni risuona nelle mie presentazioni. Trent’anni di attività nel settore del fundraising mi hanno portata ad entrare in contatto con aziende di tutta Italia, con le grandi Istituzioni Culturali ma soprattutto con i luoghi più belli che la storia del nostro paese ci ha lasciato in eredità. E si tratta di un’eredità dal valore inestimabile, che sempre più spesso trova nuova vita grazie a progetti visionari che producono nuovi flussi di visitatori, linfa vitale per loro. Per riuscire a trasportarvi nel mio mondo, vi racconto la storia di come è nata Fiesta! Arte, Silenzi, Emozioni, Natura che lo scorso giugno ha riempito le sale ed il parco di Villa Carlotta sul Lago di Como, con artisti, pianoforti e altri strumenti, scrittori e attori. Cosa trasforma un semplice evento culturale in un incontro di valore e di crescita umana per tante persone? Grandi contenuti artistici? Grandi competenze? Forse si. Il tempo impiegato per realizzarlo? Anche. L’idea che c’è dietro? Sicuramente. E questa idea nasce insieme a Gloria Campaner, concertista internazionale e donna vulcanica, con la quale durante l’inverno del 2021 inizio a condividere l’idea di creare un fine settimana dedicato a giovani pianisti con master class affiancata da interventi di professionisti della comunicazione, lezioni di yoga, scrittura creativa, teatro, postura, public speaking. Tutto il bello e tutto il meglio che potevamo offrire a degli artisti per completare la loro formazione non solo artistica. I corsi collaterali alla master di pianoforte erano aperti anche al pubblico qualora fosse interessato come anche la master class poteva essere aperta anche a uditori.
In ultimo ogni sera spettacoli e conferenze. Quindici mesi di lavoro di un piccolo gruppo di persone che riesce sviluppare un nuovo format, unico ed originale che è piaciuto alle aziende tanto da volerlo sostenere. Villa Carlotta in primis, che ci ha concesso gli spazi immersi in uno dei contesti più belli d’Italia per mettere in piedi la nostra prima Fiesta! L’unione fa la forza e Fiesta! non avrebbe avuto la possibilità di diventare l’evento che è stato se non fosse stato anche per la partecipazione di tanti volontari, amanti della cultura, che hanno collaborato con noi per i tre giorni della manifestazione. Il risultato finale ha visto la partecipazione di nomi illustri quali Gloria Campaner, Alessandro Baricco, Ilaria Gaspari, Valentina Brusaferro e Matteo Cremon, Maria Elena Levoni, Claudio Achilli, Camilla Pusatieri e Stefano Mancuso. Sono giunti da tutta Italia e anche dall’estero gli artisti che hanno fruito dei corsi e delle lezioni proposte, consapevoli che si trattasse di un’opportunità eccezionale. Questo è il risultato che si ottiene quando le aziende e i privati investono in cultura! Questo è il mio meraviglioso lavoro, che mi porta ogni volta a lavorare su nuovi progetti, con nuove persone in contesti talmente belli che creano emozioni sempre diverse, sempre uniche. Questo è il motivo per cui da trent’anni gran parte della mia vita è spesa per cercare imprenditori disposti ad investire in cultura…il fund raising non è una questa ma uno scambio valoriale ed esperienziale, dove tutti investono energia, tempo, competenza, oltre che denaro, per creare ricchezza da condividere. Una storia infinita a favore della bellezza e della cultura per il nostro benessere
10:25
La comunità è quella che ancora non c’è
Il terzo settore e la costruzione della comunità.
«Il ponte si slancia “leggero e possente” al di sopra del fiume. Esso non solo collega due rive del fiume. Esso non solo collega due rive già esistenti. Il collegamento stabilito dal ponte – anzitutto – fa si che le due rive appaiano come rive. È il ponte che le oppone propriamente l’una all’altra. (…). Il vecchio e poco appariscente ponte di pietra che traversa un piccolo corso d’acqua dà il passaggio al carro del raccolto che va dalla campagna al villaggio, e conduce il carico di legname dal sentiero di campagna alla strada principale. Il ponte d’autostrada è una maglia della rete delle grandi correnti di traffico, rette dal calcolo e dal principio della massima rapidità. In ognuno di questi casi, e in modi sempre diversi, il ponte conduce su e giù gli itinerari esitanti o affrettati degli uomini, permettendo loro di giungere sempre ad altre rive. Il nostro pensiero è abituato da sempre a stimare troppo poco l’essenza della cosa. Il ponte è una cosa di tipo particolare. Il luogo non esiste già prima del ponte. Certo anche prima che il ponte ci sia, esistono lungo il fiume numerosi spazi che possono essere occupati da qualcosa. Uno di essi diventa a un certo punto un luogo, e ciò in virtù del ponte. Sicché il ponte non viene a porsi in un luogo che c’è già, ma il luogo si origina solo a partire dal ponte»
M. Heidegger, Costruire abitare pensare, in ID., Ugo Mursia editore, Milano 1976, p. 101-102
10:45
Perché sono io
Storie di bambini coraggiosi che non troverete (quasi) in nessun libro: dall’Italia ad Haiti tornando in Italia, un viaggio nelle relazioni che hanno cambiato il mio modo di guardare il mondo e che, spero, cambieranno anche il vostro.
11:05
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COFFEE BREAK
11:35
Chi di sostenibilità favorisce, di sostenibilità fiorisce
C’è un documento la cui importanza sociale cresce giorno dopo giorno, al punto che porterà una piccola grande rivoluzione anche nel rapporto tra il profit e il non profit: il bilancio di sostenibilità. È il resoconto dettagliato delle strategie e delle attività che un’azienda o un’organizzazione mette in campo per generare ricadute positive verso l’ambiente, i propri lavoratori e la comunità di riferimento. In altre parole, è il termometro che misura il comportamento sostenibile delle aziende o delle organizzazioni verso il mondo esterno. Esistono degli standard di rendicontazione per elaborare il proprio report di sostenibilità nel modo più oggettivo possibile. In particolare, uno dei principali ruota attorno all’impegno che le aziende assumono nei confronti della società e delle comunità che le attorniano. Ed è qui che il profit, mai come adesso, ha bisogno del non profit per concretizzare la propria responsabilità sociale d’impresa. È tempo in cui l’impatto vale più del profitto.
11:55
Ascoltare la propria comunità usando lo Human Centered Design (ovvero, la Silicon Valley ha fatto anche cose buone)
E se la nostra comunità volesse da noi qualcosa di diverso? Siamo sicuri che stiamo facendo le cose giuste per far felici donatorǝ, beneficiarǝ, soci, socie e le altre persone intorno alla nostra onp? O ci stiamo facendo guidare dalle nostre convinzioni, senza verificarne la correttezza? Lo Human Centered Design è una tecnica per progettare oggetti e servizi adatti a chi li userà. In Medici Senza Frontiere la usiamo per disegnare incubatrici, mailing, processi di approvazione. E pare che funzioni.
12:15
Le parole del bene
Come raccontare bene ciò che fa bene: un’analisi sulla comunicazione del non profit.
Lo scrittore Simone Tempia prova a fare il punto sulla comunicazione del non profit immaginando scenari narrativi inediti a partire dall’esperienza fatta con La Fabbrica del Mondo di Marco Paolini, Vita con Lloyd e La7.
12:35
Disegnare è vedere, vedere è capire. Disegnare è capire
Il disegno è un’immagine e come tale è immediato. Ma il disegno ha bisogno di materia prima che è il tempo. È in questo tempo che l’idea, come il messaggio, penetra. “Le idee sono come la cacca” ripeto a chi è preso dal blocco del foglio bianco “… hanno bisogno del loro tempo”. Tempo, tempo, tempo: il tempo di disegnare, il tempo di essere guardato fino a “vedere” quello che pensiamo, tanto con uno scarabocchio quanto una forma. Non si tratta di saper disegnare, ma di vedere e quando vediamo tutto ci appare più chiaro. È così che dialogo attraverso il disegno: faccio vedere quello che dico e lo metto al servizio di un impegno civile, di un diritto umano, di un principio educativo. I miei disegni diventano voce per chi non ne ha.
P.S. Il titolo dello speech è una citazione di Betty Edwards, docente di disegno e saggista.
12:55
Molto più di LGBT: un mondo di ricerca, diritti e euforia
LGBT è una delle sigle più abusate dell’ultimo decennio e con questo incontro vogliamo portarvi in un breve viaggio sul mondo e la storia che si nascondono dietro quelle quattro lettere: dalle rivendicazioni di piazza ai trattati internazionali, dalla storia dei singoli corpi alla percezione di un sentire collettivo.
13:10
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LIGHT LUNCH

15:00 – 16:45
myDonor
WORKSHOP
Una visione olistica nella gestione della raccolta fondi di una Organizzazione non profit

CEO – myDonor Società Benefit
Vedremo insieme quali strumenti mettiamo a disposizione per le tue raccolte fondi, sia online che tradizionali senza trascurare la grande potenzialità della raccolta attraverso il 5×1000. Tra tutti questi argomenti parleremo di: Landing Page, facile da implementare, a basso costo ed estremamente efficiente, sia che venga utilizzata da desktop piuttosto che dallo smartphone. La piattaforma per le raccolte di CrowdFunding, totalmente personalizzabile e realizzata per creare una community di donatori che a loro volta ne coinvolgono altri e così via. Per far sì che ogni donatore possa diventare un tuo personal fundraiser nel rispetto della filosofia di poco da molti. Doni Solidali, il mini sito dove puoi condividere progetti, doni, bomboniere, liste di nozze e tutto quanto può essere utile ad incrementare le raccolte fondi tramite un e-commerce personalizzato. myDonor Box®, la soluzione personalizzabile che ogni Organizzazione può in tutta autonomia e gratuitamente installarsi per raccogliere fondi dalle pagine del proprio sito. Alla fine cercheremo di capire insieme come una soluzione di alto livello di business intelligence possa essere fondamentale nel raccordare e valutare tutto quanto avviene all’interno dell’eco sistema Organizzazione, senza trascurare l’importanza della centralità del Data Base.

15:00 – 16:45
GoFundMe
WORKSHOP
Personal fundraising: come fare la differenza. Storie di successo
Senior Communication Manager in Europa per GoFundMe
Durante il workshop racconteremo a partire da due campagne di successo su emergenza alluvione in Emilia Romagna e sulle buone pratiche ecologiche per il rispetto del Pianeta. Come sono nate le campagne? Come si sono evolute? Come hanno partecipato i donatori? A partire da queste domande faremo un vero e proprio workshop di lavoro con brain-storming, sviluppi futuri, analisi punti forti e deboli dello storytelling, considerazioni sullo strumento del personal fundraising in casi di emergenza e per progetti sociali. Ne parleremo con gli organizzatori delle due campagne: Francesca Bandoli della Fondazione Teatro Rossini di Lugo (Fondazione che ha ricevuto anche la visita del Presidente Mattarella durante l’emergenza) e Marco Spinelli per il progetto sulle Reti fantasma e il recupero dei rifiuti in mare.

15:00 – 16:45
Atlantis
WORKSHOP
Zafferano, paprika e zenzero
Chief Executive Officer

Federica Dodi
Operation manager area fundraising

Federica Tammaro
Operation manager Flowers Creative agency by Atlantis
Quali sono i più innovativi ingredienti per cucinare strepitosi piatti di fundraising? Vieni a scoprire 4 ottime ricette tutte da gustare e cucina insieme a noi!

15:00 – 16:45
Dgtl Fundraising
WORKSHOP
60 test in 60 minuti

Francesca Fornaciari
Coordinatrice dello strorytelling di dgtl

Allegra Lo Giudice
Direttrice Generale Italia di dgtl
I test sono la strada per la certezza ma la certezza è un miraggio in un deserto di dubbi. Ogni organizzazione è diversa, ogni utente è unico e ciò che pensiamo possa funzionare alla perfezione perché fanno tutti così, finisce per essere una delusione. E allora cosa serve? Come fare? Il fundraising online è un campo molto vasto in cui è difficile orientarsi, spesso si dice che siano necessari grossi investimenti, ma non è così, serve che siano mirati. In questo workshop vi spiegheremo come farlo, come trovare la “variazione sul tema” anche minima, quella che credete essere insignificante ma che, invece, riuscirà ad aumentare le conversioni. La sessione sarà divisa in due parti, nel corso della prima vi guideremo alla scoperta di diversi tipi di test, come farli e su cosa focalizzarli, partendo -ovviamente- dal metodo dgtl! Nel corso della seconda parte vi metteremo alla prova, ma tranquilli lavoreremo sempre insieme per darvi l’opportunità di portare il risultato in ufficio, il lunedì successivo! Last but not least, per partecipare bisogna avere una gran voglia di fallire!

15:00 – 16:45
Officine Buone Cause
WORKSHOP
Fundraising più efficace & donatori più felici, con le tecniche e gli strumenti del Metodo OBC

Riccardo Friede
Project Management
Le piccole e medie organizzazioni cercano più donatori, più donazioni, più stabilità della raccolta fondi… obiettivi giusti, non fosse che questi obiettivi hanno sempre richiesto budget consistenti, nuove fatiche, un impegno nel riorganizzare persone e risorse, molto tempo da dedicare ancor prima a studio e formazione. Tuttavia, mettendo a sistema e in sequenza strumenti, prodotti, azioni e servizi tecnici di comprovata efficacia nell’ambito del fundraising, anche le realtà più piccole possono ambire ad accelerare i propri risultati di raccolta fondi, anche arrivando a scenari di sviluppo insperati. A beneficio di chi fa raccolta fondi, ma anche dei donatori, che potranno con più rapidità, semplicità e sicurezza esprimere la propria generosità e solidarietà. Ti invitiamo a partecipare a questa sessione di simulazione, show-case e interazione coi partecipanti per capire come le soluzioni pronte all’uso parte del Metodo OBC – Officine Buone Cause, possono essere la chiave di volta per raggiungere i tuoi obiettivi di sviluppo del fundraising, a fronte di investimenti accessibili e di un accompagnamento nel “fare” da parte di chi vuole fare squadra con te fino in fondo!

18:30
ASSIF Fundraising Prize
I premi alle capacità dei fundraiser italiani
- Creatività
- Motivazione
- Dedizione
- Change management
- Innovazione
- Capacity building
20:30
|
CENA DI GALA
LiveBand / Gala Dinner / Palco / Stand-up Comedy
Emozionanti testimonianze, musica e ricordo. Una serata dove collezionare sorrisi, condotta da Josè Villari. La direzione artistica degli eventi serali di FTS2 è del Maestro Alessandro Silipigni, fundraiser, comunicatore, musicista e socio di ASSIF.
Featuring
DIGITALE / GAMING / INNOVAZIONE
08:45
Owned ed Earned media: come le organizzazioni possono raccontare storie che contano per farsi conoscere e per migliorare la propria reputazione
Il costante calo di diffusione dei media cartacei, la drastica riduzione delle entrate pubblicitarie, il crescente disinteresse del pubblico verso un’informazione spesso superficiale, polarizzata e incagliata in dinamiche ormai esauste, hanno negli ultimi 15 anni destabilizzato il settore dell’informazione. Ma fortunatamente esistono esempi di successo di progetti editoriali attraenti e di successo in grado di destare l’attenzione delle persone e diffondere storie che contano. In tale contesto, quali sono le azioni e gli strumenti che associazioni e organizzazioni possono mettere in campo per raccontare all’opinione pubblica quel che stanno facendo?
09:05
La GiGomma… e il colore di domani
Partendo dalla definizione di significato e significante, l’intervento punta l’attenzione sul valore del cambiamento, inteso in chiave personale ma inserito in un contesto sociale. Viviamo tutti delle “fasi”, come Picasso e i suoi periodi “a colori”… E allora la domanda: di che colore saremo domani?
09:25
Comunicare il sociale: le parole per farlo
Oggi viviamo in una società iper comunicativa, dove l’uso delle parole non può più essere lasciato al caso. Bisogna usare quelle giuste per finalizzare i nostri contenuti, bisogna fare attenzione all’impatto del loro utilizzo nelle comunità di riferimento. Una nuova sfida che deve trovarci pronti.
09:45
Uso del canale digitale e della tecnologia nella difesa dei diritti umani
Mondo digitale e tecnologia mostrano sempre di più potenzialità inimmaginabili fino a pochi anni fa ma ci mettono anche di fronte a interrogativi nuovi relativamente a fenomeni quali la diffusione dei linguaggi d’odio online, a come tutelare la nostra privacy in un mondo sempre più connesso e in cui siamo sempre più esposti pubblicamente ma anche l’utilizzo della tecnologia per ridurre, ad esempio, i rischi negli scenari di conflitto. Quali le conseguenze di questa evoluzione di scenario nella difesa dei diritti umani? Tecnologie come Intelligenza Artificiale, satelliti, droni come possono aiutare le attività di denuncia delle violazioni dei diritti umani?
10:05
Digital Fundraiser: professionista del futuro
l fundraiser è un professionista a 360 gradi. Com’è cambiata la sua professione negli anni? Perché scegliere di essere un digital fundraiser oggi? Il digitale ha rivoluzionato competenze e mestieri. Nuove opportunità per il Terzo Settore e non solo.
10:25
Fake memories
Ci stiamo abituando alla manipolazione dei contenuti, delle dichiarazioni e delle interviste. Il deepfake è tra noi, ed è sempre più accurato, meno distinguibile, potenzialmente più pericoloso. Ma che cosa accadrà domani, quando a essere sostituite o corrotte saranno le nostre stesse memorie? Come affronteremo un futuro in cui non potremo più dirci sicuri di quanto abbiamo visto e vissuto? Tra neuroscienze, metaverso e realtà immersive, uno sguardo verso un futuro prossimo di cui vediamo già oggi le premesse. Con Leonardo Patrignani, autore de La Cattedrale di Sabbia (Oscar Mondadori), thriller psicologico ambientato nella Milano del 2045 sul tema dei falsi ricordi.
10:45
PortrAIts: i sintomi invisibili della Sclerosi Multipla svelati con l’aiuto dell’AI
La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa, che colpisce circa 140.000 persone in Italia e quasi 3 milioni nel mondo. I suoi sintomi, molto diversi gli uni dagli altri, spesso non sono visibili. Questo la rende una malattia difficile con cui convivere e da spiegare. In occasione della giornata mondiale della SM, AISM ha realizzato una campagna di sensibilizzazione mettendo “in mostra” i sintomi della sclerosi multipla con l’aiuto dell’AI.
11:05
Change Management nel Non Profit: da chi lo sopporta a chi lo supporta il passo deve essere breve
Gestire il cambiamento è una attività difficile e logorante che impatta su processi, strumenti, luoghi di lavoro e sulle persone. Proprio quest’ultimo punto è l’aspetto più delicato da gestire in quanto il cambiamento implica un elevato impatto sulle abitudini delle persone che manifestano spesso una forte resistenza. La Digital Transformation, oramai necessaria per tutte le organizzazioni, comporta la necessità che chi guida l’evoluzione lo faccia con la consapevolezza che il proprio ruolo sia principalmente quello di accompagnatore lungo il percorso del cambiamento.
11:25
Gaming for Good, the new era
Il gaming come nuovo touchpoint di comunicazione: evoluzione di una passione che ha generato community impegnate e unite, nuovo baluardo Charity per la GenZ.
11:45
L’essenziale è invisibile agli occhi, perché dare valore all’intangibilità è indispensabile nel nonprofit
Empatia, sensibilità, fiducia e razionalità sono i pilastri per vivere con soddisfazione il mondo nonprofit. L’etica del lavoro e la professionalità l’unico modo per fare la differenza. Un viaggio alla scoperta dei perché più profondi che guidano le nostre scelte, dalla bellezza delle emozioni alla forza dei sentimenti
12:05
Social Franchising: Impresa impossibile?
Può un’impostazione usata da sempre nel profit essere utile anche al non-profit? Il franchising non prevede limiti di applicabilità e rapportarlo a dinamiche non propriamente tipiche ci apre a molti scenari ancora tutti da esplorare. L’obiettivo di questo speech è lanciare qualche spunto agli operatori del terzo settore per capire, insieme e nel tempo, se la formula del franchising possa effettivamente apportare alle ONP e ai loro beneficiari lo stesso valore che abitualmente è destinate alle classiche imprese del profit.
12:25
GivingTuesday: 11 Years of Inspiration and Innovation in the Global Generosity Movement
GivingTuesday è un movimento innovativo nato e cresciuto nel mondo digitale quando i social media stavano iniziando a diventare quegli spazi di condivisione sociale che sono ora. Da allora il digitale rappresenta una componente importante per le campagne di informazione e sensibilizzazione del movimento GivingTuesday ed è lo strumento con cui i Global Leaders si tengono in costante contatto. Nessuna tecnologia però sarà mai più importante per questo movimento rispetto alle persone, alla magia e al potenziale che si sviluppa quando persone con una visione comune sognano e agiscono insieme. La generosità infatti è un valore umano universale.





































































